Guai se la fede è vecchia di un'ora.- Robert Musil
Guai se la fede è vecchia di un'ora.
Molto prima dei dittatori la nostra epoca ha prodotto la venerazione spirituale dei dittatori.
Idealità e morale sono i mezzi migliori per colmare il gran buco che si chiama anima.
Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio.
Dinanzi alla legge tutti i cittadini erano uguali, ma non tutti erano, appunto, cittadini.
Per una quantità di ragioni nessun periodo del passato ci è tanto ignoto quanto i tre, quattro o cinque decenni che dividono i nostri vent'anni dai vent'anni di nostro padre.
Quando la fede è forte può spostare delle montagne. Ma è anche cieca, e per questo vi seppellisce sotto le cose migliori.
Montagne di dubbio non spostano la fede.
La Fede, è ingrandire la nostra visione del mondo e delle cose, al di là, infinitamente al di là di quello che la nostra, più alta intelligenza, la più luminosa, può raggiungere.
La fede nell'opinione pubblica diventa in quelle contrade una specie di religione, e la maggioranza è il suo profeta.
La fede "corregge", in modo necessario e vitale, la tendenza dell'umanità al "relativismo".
Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte probabilità di essere falso.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Ho scritto molto su Dio, ma in fin dei conti non so se credo in Dio. Io non capisco come alcuni facciano ad affermare che Dio sia datore di immortalità, io non riesco a credere in un Dio immortale.
Io non credo, né mi rifiuto di credere, in nulla.
Dio ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere, ma ha anche lasciato abbastanza ombre per chi non vuole credere.