La Fede è violenza!- Luciano De Crescenzo
La Fede è violenza!
Nelle persone, così come nei luoghi, c'è spazio per la ragione e per la passione.
Il nostro capo è tanto una brava persona, ma come tutti i milanesi ha un grosso difetto: è fissato con la puntualità. Dice sempre che se il maresciallo Grouchy fosse stato puntuale, Napoleone non avrebbe mai perso a Waterloo.
Tra tutte le moderne invenzioni (la televisione, l'automobile, il telefono, internet e via dicendo) la migliore è l'anestesia.
Siamo angeli con un'ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare.
Non conviene fare sesso. Dura poco, si fa una gran fatica e la posizione è ridicola.
La fede porta al cielo. Il sapere a mala pena alla luna.
A promuovere la fede nel soprannaturale è di solito quella mancanza di senso che ciascuno di noi non fatica a toccare ogni giorno con mano su questa terra.
Una fede che non può sopravvivere alla collisione con la verità non lascia molti rimpianti.
Io non credo, né mi rifiuto di credere, in nulla.
La fede non è una virtù secolare: non si può andare al supermarket a comprare la fede e neppure prendere la laurea in fede. Essa nasce e cresce sul terreno fertile dell'etica e dell'amore.
Moriamo con la fede che solo vera è la Pace, solo vero è il bene, solo vero è l'Eterno.
Siate come l'uccello posato per un attimo su rami troppo fragili, che sente la fronda piegarsi e canta, tuttavia, sapendo di avere le ali.
Meno credo in Dio più ne parlo.
C'è gente che eredita la fede, come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello. Fede per censo, ereditaria.
Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente, quand'anche avesse perduto il resto del mondo.