La Fede è violenza!- Luciano De Crescenzo
La Fede è violenza!
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
"Per me pazzo, significa diverso, e io penso di esserlo." "Diverso in che senso?" "La mia è una diversità minima, eppure tanto strana da non essere accettata dalla collettività."
La parola esagerazione non esiste nel vocabolario dell'amore.
I vecchi che posseggono il senso dell'umorismo hanno diritto al trenta percento di sconto sull'età.
Nella vita per ogni sorriso che ti risparmi c'è almeno un sorriso che ti perdi.
Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c'è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere.
Non è che abbiamo perso la fede: l'abbiamo semplicemente trasferita da Dio alla professione medica.
La fede è conoscenza del cuore e oltrepassa il potere della dimostrazione.
Se gli uomini fossero veramente convinti della loro fede, sarebbero tutti santi.
Avere fede è avere fiducia in te stesso dentro l'acqua. Quando nuoti non cerchi di afferrare l'acqua, perché se lo fai potresti andare sotto e annegare. Invece ti rilassi, e galleggi.
La fede "corregge", in modo necessario e vitale, la tendenza dell'umanità al "relativismo".
E' la mancanza di fede che rende la gente paurosa nell'affrontare le sfide.
La fede è inestirpabile. È fuori discussione che la fede sia inestirpabile. Basta vedere come nei regimi dispotici nessuno riesca a cancellare l'uomo che prega.
Fede e storia non si escludono, ma si integrano e si spiegano a vicenda.
L'essenza della fede è di essere ciò che l'uomo desidera egli desidera essere immortale, dunque è immortale; egli desidera che vi sia un'essenza che può tutto ciò che per la natura e per la ragione è impossibile, dunque una tale essenza esiste.