Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.- Luciano De Crescenzo
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Sono avaro e per non farmene accorgere mi sto rovinando. Ogni volta che vado a pranzo con degli amici voglio essere sempre io quello che paga per tutti.
Il potere non sazia, anzi è come la droga e richiede sempre dosi maggiori.
Il passato è la memoria, il futuro è la speranza e il presente è l'intuizione.
Il saggio non nega e non afferma, non si esalta e non si abbatte, non crede né all'esistenza di Dio, né alla sua inesistenza. Il saggio non ha certezze, ha solo ipotesi più o meno probabili.
In ogni storia d'amore c'è sempre uno che si annoia e uno che soffre.
Nessuno può farti sentire infelice se tu non glielo consenti.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Gli infelici valutano costantemente gli altri, criticano continuamente il loro comportamento e spesso su di loro sfogano il proprio personale malessere o fallimento.
Niuno stato è così misero, il quale non possa peggiorare; e nessun mortale, per infelicissimo che sia, può consolarsi né vantarsi, dicendo essere in tanta infelicità, che ella non comporti accrescimento.
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Dal non poter assodare cosa avvenga nell'anima di un altro, non è facile che provenga infelicità: infelicità grande invece necessariamente deriva a chi non tiene dietro ai moti dell'anima propria.
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.