Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.- Luciano De Crescenzo
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Sono troppi quelli che si sentono stupidi al suo confronto, e nessuno è più vendicativo di colui che si accorge di essere inferiore.
Al niente preferisco l'inferno, se non altro per la conversazione.
In ogni trasformazione il disordine che si crea è sempre maggiore dell'ordine che si è creato.
La sostanziale differenza che passa tra un architetto e un ingegnere sta nel fatto che l'architetto tra due soluzioni sceglie sempre la migliore, laddove l'ingegnere preferisce quella che ha meno difetti. Il primo si lascia trascinare dall'emozione, il secondo dai numeri.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
L'origine del sentimento profondo dell'infelicità, ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità, ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
Se infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.
La via più sicura per evitare una grande infelicità è di ridurre possibilmente le proprie pretese in rapporto ai propri mezzi di qualunque specie.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
Presso che le operazioni tutte con le quali gli uomini s'ingegnano di acquistare la felicità, sono ad essi cagione di maggiore infelicità.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
Infelicitá grande è essere in grado di non potere avere el bene, se prima non s'ha el male.