Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.- Luciano De Crescenzo
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
A volte ci vuole più coraggio a non suicidarsi che a suicidarsi.
Il nostro capo è tanto una brava persona, ma come tutti i milanesi ha un grosso difetto: è fissato con la puntualità. Dice sempre che se il maresciallo Grouchy fosse stato puntuale, Napoleone non avrebbe mai perso a Waterloo.
Al niente preferisco l'inferno, se non altro per la conversazione.
Fare filosofia vuol dire misurare la vita con il metro della morte.
Per gli alpinisti la felicità non sta tanto nella vetta quanto nella scalata. Altrimenti prenderebbero l'elicottero.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
I momenti dell'infelicità sono momenti chiave della vita, gli unici momenti in cui si impara davvero qualcosa.
Nessuno può farti sentire infelice se tu non glielo consenti.
Non ho fame. Non ho sete. Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
Gli infelici valutano costantemente gli altri, criticano continuamente il loro comportamento e spesso su di loro sfogano il proprio personale malessere o fallimento.