L'infelicità è essa stessa un vizio.- Ennio Flaiano
L'infelicità è essa stessa un vizio.
L'amore è una cosa troppo importante per lasciarla fare agli amanti.
L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto.
In una società come la nostra, il sesso è un fatto di cultura. Un modo di sbarazzarsi degli equivoci, di arrivare col tempo a una realtà più chiara. O almeno dovrebbe essere questo. Purtroppo è anche l'ultimo rifugio. E si avvia a diventare un'industria.
Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
La condizione dell'uomo poggia su buone basi: nessuno è infelice se non per sua colpa. Ti piace vivere? Vivi; se no, puoi tornare da dove sei venuto.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.