L'infelicità è essa stessa un vizio.- Ennio Flaiano
L'infelicità è essa stessa un vizio.
L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?
Uccidersi era una buona soluzione nelle epoche in cui il suicidio era rispettato in quanto protesta o ammissione di sconfitta. Oggi non significa niente. Ci si ammazza per disturbi nervosi o per difficoltà finanziarie.
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.
I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui.
Vivere è diventato un esercizio burocratico.
Ben difficilmente si vede un uomo infelice per non essere riuscito a scorgere ciò che avviene nell'anima altrui; ma colui che non avverte i moti della propria anima, è inevitabile che sia infelice.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.