L'infelicità è essa stessa un vizio.- Ennio Flaiano
L'infelicità è essa stessa un vizio.
La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
Basta alzarsi una mattina alle sette e uscire per capire che abbiamo sbagliato tutto.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi governa.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
L'origine del sentimento profondo dell'infelicità, ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità, ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.