L'infelicità è essa stessa un vizio.- Ennio Flaiano
L'infelicità è essa stessa un vizio.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
La bellezza di un libro come oggetto non può prescindere dal suo contenuto. Non c'è infatti sopruso maggiore di un libro stupido rilegato lussuosamente.
Nei miei ritratti infantili sempre mi colpisce uno sguardo di rimprovero, che non può essere diretto che a me. Sarei stato io la causa della sua futura infelicità, lo presentiva.
Niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un'idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un'idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
Se l'infelicità ama essere in compagnia, certo essa ne trova a sufficienza.
Non c'è gioia per chi procura l'infelicità altrui.
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Gli infelici valutano costantemente gli altri, criticano continuamente il loro comportamento e spesso su di loro sfogano il proprio personale malessere o fallimento.
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
I momenti dell'infelicità sono momenti chiave della vita, gli unici momenti in cui si impara davvero qualcosa.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.