Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.- Giacomo Leopardi
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.
L'uomo è condannato o a consumare la gioventù senza proposito, la quale è il solo tempo di far frutto per l'età che viene, e di provvedere al proprio stato, o a spenderla in procacciare godimenti a quella parte della sua vita, nella quale egli non sarà più atto a godere.
La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa.
Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare.
Le lodi date a noi, hanno forza di rendere stimabili al nostro giudizio materie e facoltà da noi prima vilipese, ogni volta che ci avvenga di essere lodati in alcuna di così fatte.
Tornami in mente il dì che la battaglia d'amor sentii la prima volta e dissi: Oimè, se questo è amor, com'ei travaglia!
La via più sicura per evitare una grande infelicità è di ridurre possibilmente le proprie pretese in rapporto ai propri mezzi di qualunque specie.
Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne menano sempre vanto.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
Il segreto per essere infelice è avere abbastanza tempo per preoccuparsi se si è felici o no.
Non c'è gioia per chi procura l'infelicità altrui.
Non ho fame. Non ho sete. Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
L'infelicità è essa stessa un vizio.
È meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.