Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.- Giacomo Leopardi
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.
L'uomo è condannato o a consumare la gioventù senza proposito, la quale è il solo tempo di far frutto per l'età che viene, e di provvedere al proprio stato, o a spenderla in procacciare godimenti a quella parte della sua vita, nella quale egli non sarà più atto a godere.
Passano anni interi senza che noi proviamo un piacer vivo, anzi una sensazione pur momentanea di piacere. Il fanciullo non passa giorno che non ne provi. Qual è la cagione? La scienza in noi, in lui l'ignoranza. Vero è che così viceversa accade del dolore.
Tutto è nulla, solido nulla.
L'irresoluzione è peggio della disperazione.
L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana.
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
I momenti dell'infelicità sono momenti chiave della vita, gli unici momenti in cui si impara davvero qualcosa.
Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne menano sempre vanto.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Nessuno può farti sentire infelice se tu non glielo consenti.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.