Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!- Lucio Anneo Seneca
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
Colui al quale il delitto porta giovamento, quello ne è l'autore.
Molti imparano non per la vita ma per la scuola.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Cerca di capire cosa è necessario e che cosa è superfluo. Il necessario ti si offrirà spontaneamente dappertutto, il superfluo dovrai cercarlo sempre con grandi sforzi.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Non ho fame. Non ho sete. Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
I momenti dell'infelicità sono momenti chiave della vita, gli unici momenti in cui si impara davvero qualcosa.
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
L'infelicità è essa stessa un vizio.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.