Nessuno è infelice se non per colpa sua.- Lucio Anneo Seneca
Nessuno è infelice se non per colpa sua.
Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali.
Il saggio in ogni cosa guarda al proposito, non all'esito; cominciare dipende da noi, del risultato, invece, decide la sorte e io non le riconosco il diritto di giudicarmi.
Più che alla fama, alla coscienza attendi.
Devi riflettere se la tua natura sia più adatta all'attività o a un ritiro dedito agli studi, e devi volgerti là dove ti condurranno le capacità del tuo ingegno.
La vita è come un racconto: ciò che conta non è la sua lunghezza, ma la sua importanza.
Nessuno può vantarsi o sdegnarsi con verità dicendo: io non posso essere più infelice di quel che sono.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
L'infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
L'origine del sentimento profondo dell'infelicità, ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità, ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.