L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.- Joseph Addison
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
I mortali non hanno la facoltà di comandare al successo, ma noi faremo di meglio: lo meriteremo.
Così come la vivacità è il dono delle donne, la serietà è quello degli uomini.
L'uomo che vive al di sopra delle sue possibilità, è in gran pericolo di vivere presto al di sotto di esse; o come dice il proverbio italiano, "Chi vive sperando muore penando".
Guardate come può morire in pace un cristiano.
L'allegria è soprattutto, fomento di salute.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
Il segreto per essere infelice è avere abbastanza tempo per preoccuparsi se si è felici o no.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Non c'è gioia per chi procura l'infelicità altrui.
I momenti dell'infelicità sono momenti chiave della vita, gli unici momenti in cui si impara davvero qualcosa.