L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.- Joseph Addison
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
L'allegria è soprattutto, fomento di salute.
Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.
Non vi è nulla che trovi così presto la via dell'anima come la bellezza, la quale permea subito l'immaginazione di una soddisfazione e di un compiacimento segreto, e dà una rifinitura a tutto ciò che è grande o inusitato.
Il vanitoso parlerà di una gaffe o di una stupidaggine che ha commesso, piuttosto che privarsi del piacere di parlare della propria amata persona.
Umore instabile ed incoerenza sono le maggiori debolezze della natura umana.
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione.
L'infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
Infelicitá grande è essere in grado di non potere avere el bene, se prima non s'ha el male.
Nessuno può farti sentire infelice se tu non glielo consenti.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Nessuno è infelice se non per colpa sua.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.