Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.- George Eliot
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
Gli animali sono amici così simpatici: non fanno domande, non muovono critiche.
Quando la volontà di una donna è forte quanto l'uomo che vuole dominarla, metà della sua forza deve essere necessariamente occultata.
La crudeltà, come tutti i vizi, non richiede altro motivo che se stessa: ha bisogno soltanto di un'occasione.
L'importante lavoro di mandare avanti il mondo non aspetta di essere fatto dagli uomini perfetti.
La legge è fatta per la protezione dei bricconi.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
L'infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.
Chi è più infelice dell'uomo che dimentica i benefici e ricorda i torti?
Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne menano sempre vanto.
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.