Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.- Roberto Gervaso
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
L'ipocrisia ci fa dire degli altri quel che vorremmo che gli altri dicessero di noi.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
C'è chi fa debiti per necessità, chi per leggerezza, chi per vizio. Solo il primo, di solito, li paga.
L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere.
Chi si sposa, capirà; chi non si sposa, ha già capito.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
Non c'è gioia per chi procura l'infelicità altrui.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
Il segreto per essere infelice è avere abbastanza tempo per preoccuparsi se si è felici o no.
La via più sicura per evitare una grande infelicità è di ridurre possibilmente le proprie pretese in rapporto ai propri mezzi di qualunque specie.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.
Infelicitá grande è essere in grado di non potere avere el bene, se prima non s'ha el male.