L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.- Blaise Pascal
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Tutti i corpi e tutte le menti insieme e tutto ciò che producono non valgono un minimo gesto di carità, poiché questa appartiene a un ordine infinitamente più elevato.
Pongo come un dato di fatto che se tutti gli uomini sapessero ciò che gli altri dicono di loro, non ci sarebbero che quattro amici nel mondo.
È una male essere pieni di difetti, ma è anche peggio esserne pieni e non volerlo riconoscere, perché è un aggiungere agli altri anche quello di una volontaria illusione.
In amore un silenzio vale più di un discorso.
L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
L'origine del sentimento profondo dell'infelicità, ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità, ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Nessuno è infelice se non per colpa sua.
Se l'infelicità ama essere in compagnia, certo essa ne trova a sufficienza.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Niuno stato è così misero, il quale non possa peggiorare; e nessun mortale, per infelicissimo che sia, può consolarsi né vantarsi, dicendo essere in tanta infelicità, che ella non comporti accrescimento.
Ben difficilmente si vede un uomo infelice per non essere riuscito a scorgere ciò che avviene nell'anima altrui; ma colui che non avverte i moti della propria anima, è inevitabile che sia infelice.