L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.- Blaise Pascal
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell'eternità un niente, e del niente un'eternità.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e preparandoci sempre a essere felici è inevitabile che non lo siamo mai.
La serietà è l'entusiasmo temperato dalla ragione.
Non pensare quello che penso io, altrimenti penseresti come penso io.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
L'origine del sentimento profondo dell'infelicità, ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità, ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
Dal non poter assodare cosa avvenga nell'anima di un altro, non è facile che provenga infelicità: infelicità grande invece necessariamente deriva a chi non tiene dietro ai moti dell'anima propria.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
Nessuno può vantarsi o sdegnarsi con verità dicendo: io non posso essere più infelice di quel che sono.