L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.- Blaise Pascal
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
L'uomo è grande poiché si riconosce miserabile. Un albero non si riconosce miserabile. Si è quindi miserabili perché ci si riconosce miserabili: ma è essere grandi riconoscere che si è miserabili.
Noi non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose, non viviamo mai nel presente, ma in attesa del futuro.
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
La condizione dell'uomo poggia su buone basi: nessuno è infelice se non per sua colpa. Ti piace vivere? Vivi; se no, puoi tornare da dove sei venuto.
È meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Chi è più infelice dell'uomo che dimentica i benefici e ricorda i torti?