La speranza degli infelici rinasce sempre.- Ignazio Silone
La speranza degli infelici rinasce sempre.
Se è gratis c'è l'inganno.
Il destino è un'invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Poeta si diventa, ma vedova di guerra si nasce.
Si vive una sola volta e quest'unica volta si vive nel provvisorio, nella vana attesa del giorno in cui dovrebbe cominciare la vera vita. Così passa l'esistenza.
Un pezzo di carta in casa, fa sempre comodo, per la pulizia personale.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.
Chi è più infelice dell'uomo che dimentica i benefici e ricorda i torti?
Nessuno è infelice se non per colpa sua.
Non c'è gioia per chi procura l'infelicità altrui.
Presso che le operazioni tutte con le quali gli uomini s'ingegnano di acquistare la felicità, sono ad essi cagione di maggiore infelicità.
Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne menano sempre vanto.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione.
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.