Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.- Biante
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
Ottieni con la persuasione, non con la violenza.
Qual è il bene maggiore? Una mente sempre consapevole del giusto.
Procurate, mentre siete giovani, di acquistare della sapienza; sarà questa l'unica vostra consolazione nella vecchiaia: voi non potete fare un migliore acquisto e questa è l'unica cosa il cui possesso sia certo, e che nessuno potrà rapirvi.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
Ben difficilmente si vede un uomo infelice per non essere riuscito a scorgere ciò che avviene nell'anima altrui; ma colui che non avverte i moti della propria anima, è inevitabile che sia infelice.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
La via più sicura per evitare una grande infelicità è di ridurre possibilmente le proprie pretese in rapporto ai propri mezzi di qualunque specie.
Non c'è gioia per chi procura l'infelicità altrui.
Infelicitá grande è essere in grado di non potere avere el bene, se prima non s'ha el male.
Cosa e dove saremmo senza la nostra infelicità? Essa ci è, nel vero senso della parola, dolorosamente necessaria.