Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.- Biante
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Il potere rivela gli uomini.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Non lodare un indegno solo per la sua ricchezza.
Bisogna amare come se si dovesse odiare o odiare come se si dovesse amare.
I cambiamenti di luogo non rendono intelligente chi è stupido.
Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
Infelicitá grande è essere in grado di non potere avere el bene, se prima non s'ha el male.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Dal non poter assodare cosa avvenga nell'anima di un altro, non è facile che provenga infelicità: infelicità grande invece necessariamente deriva a chi non tiene dietro ai moti dell'anima propria.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
Presso che le operazioni tutte con le quali gli uomini s'ingegnano di acquistare la felicità, sono ad essi cagione di maggiore infelicità.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.