Solo recitando la propria infelicità si può superarla.- Elias Canetti
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
Disperazione, l'unica forma disinteressata di esistenza.
Prima di osare contro i lupi le pecore si volgono verso le lepri.
La vera tenerezza per gli esseri umani ti sopraffà quando non ti stanno più intorno.
Non vedo in nessun luogo un Dio della vita, vedo dei ciechi, che guarniscono con Dio i loro misfatti.
Quello che era timor di Dio è diventato timore di Dio nei nostri confronti, e questo suo timore è così grande che Dio si tiene nascosto e nessuno lo trova più.
L'infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
Nessuno può vantarsi o sdegnarsi con verità dicendo: io non posso essere più infelice di quel che sono.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
Niuno stato è così misero, il quale non possa peggiorare; e nessun mortale, per infelicissimo che sia, può consolarsi né vantarsi, dicendo essere in tanta infelicità, che ella non comporti accrescimento.
Non ho fame. Non ho sete. Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.