Solo recitando la propria infelicità si può superarla.- Elias Canetti
Solo recitando la propria infelicità si può superarla.
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
La promessa dell'immortalità basta a mettere in piedi una religione.
Si scrive per essere diversi. Chi imbroglia scrivendo rimane ciò che comunque è.
Gli inglesi non hanno messo per scritto le loro leggi, se le portano addosso.
Solo i desideri miserevoli, quelli superflui, quelli spudorati, vengono esauditi, mentre i grandi desideri degni di un uomo rimangono inesaudibili.
Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici.
Nessuno può vantarsi o sdegnarsi con verità dicendo: io non posso essere più infelice di quel che sono.
Non v'è infelicità umana la quale non possa crescere. Bensì trovasi un termine a quello medesimo che si chiama felicità.
Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.
L'uomo è infelice perchè incontentabile.
Gli infelici valutano costantemente gli altri, criticano continuamente il loro comportamento e spesso su di loro sfogano il proprio personale malessere o fallimento.
I momenti dell'infelicità sono momenti chiave della vita, gli unici momenti in cui si impara davvero qualcosa.
Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.