Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.- Diego De Silva
Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.
E vaffanculo. È questa la parola che viene istintiva quando ti capita di sentirti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto.
Un uomo davvero imbranato è patetico. Uno che vuole fare il sicuro, ma poi ti accorgi che è un imbranato, ti fa succedere qualcosa.
Se uno l'aggressività non ce l'ha di suo è inutile che se la mette addosso, perché si vede ancora meglio com'è fatto veramente.
Non c'è gradualità nell'accadere delle cose. Le cose, come quando capitano, capitano. E non è nemmeno che puoi accompagnarle, impedire che ruzzolino trascinandoti con loro. Non si possono far andare piano le cose che capitano.
Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
Dal non poter assodare cosa avvenga nell'anima di un altro, non è facile che provenga infelicità: infelicità grande invece necessariamente deriva a chi non tiene dietro ai moti dell'anima propria.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
Infelicitá grande è essere in grado di non potere avere el bene, se prima non s'ha el male.
Cosa e dove saremmo senza la nostra infelicità? Essa ci è, nel vero senso della parola, dolorosamente necessaria.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne menano sempre vanto.