Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.- Diego De Silva
Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.
Le cose quando ci vai vicino, sono sempre meno peggio di come le raccontano.
Un uomo davvero imbranato è patetico. Uno che vuole fare il sicuro, ma poi ti accorgi che è un imbranato, ti fa succedere qualcosa.
Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altro che le idee.
Quando alzi la testa, e cominci a muovere e a chiedere, invece di subire tutto praticando il minimo sindacale di resistenza, la realtà ti nota. Acquista un po' di stima nei tuoi confronti e ti rende la vita più facile.
Una volta la bellezza era un dono intimo e da scoprire con pudore. Oggi, massificata in provini e casting, è diventata un possibile lavoro per chi non sa fare niente.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Gli infelici credono facilmente in ciò che desiderano molto.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!
Ben difficilmente si vede un uomo infelice per non essere riuscito a scorgere ciò che avviene nell'anima altrui; ma colui che non avverte i moti della propria anima, è inevitabile che sia infelice.
L'origine del sentimento profondo dell'infelicità, ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità, ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
L'infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.
Dal non poter assodare cosa avvenga nell'anima di un altro, non è facile che provenga infelicità: infelicità grande invece necessariamente deriva a chi non tiene dietro ai moti dell'anima propria.