Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.- Elias Canetti
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Finché può, la massa accoglie in sé ogni cosa; ma proprio perché accoglie ogni cosa, essa si disgrega.
Quel che per il povero è la speranza, per il ricco è l'erede.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.
Non ci sono più parole potenti. Capita di dire "Dio" solo per pronunciare una parola che una volta era potente.
Il mio ufficio? La mia mente è il mio ufficio.
La mente intuitiva è un regalo sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il regalo.
Le donne sono più difficili da gestire degli uomini. È per via della loro mente.
La mia mente giocava a mondo.
La maggior parte della sofferenza umana è inutile. Ce la infliggiamo da soli fino a quando, a nostra insaputa, si lascia che la mente prenda il controllo della nostra vita.
La mente precisa, energica e sana è quella che può cogliere ugualmente le cose grandi e le cose piccole.
E nella meditazione non si permette alla mente neppure di esistere. La meditazione è nonmente.
Più una mente è potente e originale, più sarà incline alla religione della solitudine.
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
Le menti maturano in età molto differenti.