Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.- Elias Canetti
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Il romanzo, creatura di tempi più calmi, può portare qualcosa dell'antica calma nella nostra attuale precipitazione. Per molte persone potrebbe servire come un rallentatore; potrebbe incitare a perseverare; potrebbe rimpiazzare le vuote meditazioni dei loro culti.
Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto l'incoerente non soffoca, colui che si dà ordini ai quali si sottrae. Talvolta, in circostanze particolari, è giusto soffocare.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
I viaggi allargano la mente, ma perché possano farlo devi prima avere la mente.
C'è una logica colorata: il pittore non deve che obbedire a lei, mai alla logica della mente.
Fiumi di parole, torrenti di eventi che lenti insidiano le menti delle genti, rendendole impotenti, sterili e incoscienti come salici piangenti in mezzo al turbine dei venti.
L'amicizia è quasi sempre l'unione di una parte di una mente con una parte di un'altra: non si è amici che in alcune cose.
Così, di tanto in tanto, devi lasciare svagare la mente, perché torni a te più pronta quando occorre pensare.
Noi abbiamo nelle nostre menti una parte sana e una parte malata. Noi negoziamo tra queste due parti.
Il modo in cui ognuno si veste è indicativo del concetto che ha di sé stesso. Se gli studenti sono sporchi e laceri, è un'indicazione che non sono interessati neanche a mettere ordine nei loro intelletti.
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
Il denaro condiziona la salute della mente, che dipende dalle relazioni, dagli incontri, dalle esperienze.