Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.- Elias Canetti
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
Quand'anche potessi credere, sarei ancora ben lungi dal poter pregare. Il pregare continuerebbe a sembrarmi il modo più sfacciato di seccare Dio, il peccato più nauseante di tutti, e dovrei intercalare ogni preghiera con lunghi periodi di espiazione.
Cinismo: non aspettarsi da alcuno più di quanto noi stessi siamo.
Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.
Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.
Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
L'uomo, mio caro, è un paradosso. Una creatura assai bizzarra. Ride quando c'è da piangere, piange quando gli converrebbe ridere; vive senza cervello e muore senza voglia.
Un essere che s'adatta a tutto: ecco, forse, la miglior definizione che si possa dare dell'uomo.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.
Diventa un crimine consacrarsi a una ricerca elegante che si occupa del superfluo quando gli uomini sono divisi nei confronti dell'essenziale.
È la capacità dell'uomo di simpatizzare con tutte le creature viventi che fa di lui veramente un uomo.
Il mio primo dove è di cominciare, finalmente, a vivere come membro del genere umano, che non è più ridicolo di quanto io sia. E il mio primo atto umano è quello di riconoscere di quanto io sia debitore a tutti gli altri.
Il cammino d'un uomo è comprensione dell'amore. Una cosa fragilissima, altro che mettersi sotto un ombrello.
L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.