Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.- Elias Canetti
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla.
Nell'eternità tutto è inizio, mattino profumato.
La noia mortale che emana da quelli che hanno ragione e lo sanno. Chi è veramente intelligente nasconde di aver ragione.
Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio.
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
Noi riteniamo di vivere la vita come individui separati da tutto il resto. Ma non siamo che attimi insignificanti della sua eternità.
L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare.
L'uomo si comporta come un virus; quando ha il controllo di un nuovo ambiente, lo replica e poi lo distrugge.
L'uomo, senza l'argento ed oro, è come uccello senza piume, ché chi lo vuol prendere, sel prende, chi sel vuol mangiar, sel mangia.
L'uomo è creatura siffattamente mirabile che non puoi mai enumerarne tutte le virtù d'un sol fiato e, più lo scruti, più cose singolari discopri - e il descriverle non avrebbe mai fine.
Gratta la modestia del grande uomo, e verrà fuori la vanità della sciantosa.
L'umanità si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia!
L'uomo, mio caro, è un paradosso. Una creatura assai bizzarra. Ride quando c'è da piangere, piange quando gli converrebbe ridere; vive senza cervello e muore senza voglia.
La vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza bensì tutte quelle volte in cui affronta le controversie e le sfide.