Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.- Elias Canetti
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
La noia mortale che emana da quelli che hanno ragione e lo sanno. Chi è veramente intelligente nasconde di aver ragione.
La morte è una battaglia sempre perduta.
Tutte le opinioni possibili possono esprimersi moralmente; cioè: nulla è tanto immorale da non poter essere, in qualche posto, ammesso e prescritto.
Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile.
Il mio primo dove è di cominciare, finalmente, a vivere come membro del genere umano, che non è più ridicolo di quanto io sia. E il mio primo atto umano è quello di riconoscere di quanto io sia debitore a tutti gli altri.
L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato.
L'uomo diventa vecchio quando i rimpianti prendono il posto dei sogni.
Se l'uomo potesse amare il suo prossimo come fa con i cani, il mondo sarebbe un paradiso.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
È preciso dovere dell'uomo quello di amare persino chi gli fa torto.
Abbandonarsi ai propri pensieri per un'ora, ogni giorno, senza scopo: basta questo per rimanere qualcosa che somigli a un uomo.
Nulla può crescere e nulla così profondamente dissolversi, come l'uomo.
Diventa un crimine consacrarsi a una ricerca elegante che si occupa del superfluo quando gli uomini sono divisi nei confronti dell'essenziale.