Un uomo di genio non commette errori: i suoi sbagli sono l'anticamera della scoperta.- James Joyce
Un uomo di genio non commette errori: i suoi sbagli sono l'anticamera della scoperta.
La legge è potente ma più potente è il bisogno.
Attendeva paziente, quasi allegra, senza nessuna ansia, mentre i ricordi cedevano il posto a speranze e progetti. Speranze e progetti talmente complessi che non vedeva nemmeno più i cuscini bianchi su cui fissava lo sguardo, né si ricordava di cosa fosse in attesa.
Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Uomo affamato, uomo arrabbiato.
Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente; finora è sempre vissuta d'avvenire.
Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci.
Finché l'uomo si considera importante i suoi occhi sono ciechi, incapaci di vedere il cielo.
L'ideale di Dio è l'uomo.
Il giornale è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.
L'uomo si comporta come un virus; quando ha il controllo di un nuovo ambiente, lo replica e poi lo distrugge.
L'ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata.
Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita di un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.
Noi uomini viviamo di imitazione, facciamo quello che vediamo compiere da altri.
L'umanità i dilemmi non li risolve, ma li pianta lì.