Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.- Biante
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
Non lodare un indegno solo per la sua ricchezza.
Cerca di vincere i tuoi nemici con la persuasione, non con la forza.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
La maggioranza degli uomini è cattiva.
Ottieni con la persuasione, non con la violenza.
La sapienza non entra in un'anima che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato.
Ottima cosa è nell’animo la sapienza. Così è pessima cosa nel corpo il dolore. Adunque siccome il sommo male è ‘l corporal dolore, così la sapienza è dell’animo il sommo bene, cioè de l’om saggio, e niuna altra cosa è da a questa comparare.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
In antico chi ben praticava il Tao con esso non rendeva perspicace il popolo, ma con esso si sforzava di renderlo ottuso: il popolo con difficoltà si governa poiché la sua sapienza è troppa.
Per chi ascolta non me, ma il lógos, sapienza è intuire che tutte le cose sono Uno, e l'Uno è tutte le cose.
Comprendere la vanità e il ridicolo delle cose del mondo è somma sapienza; riderne è somma forza.
Alla sapienza non si può nuocere, il tempo non la cancella, nessuna cosa la può sminuire.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
La sapienza ha dunque tre dimore: la prima inedificata, eterna, perché è essa stessa la sede dell'eternità; la seconda, sua primogenita, è questo mondo visibile; la terza, sua secondogenita, è l'anima dell'uomo.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.