Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.- Biante
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
La maggioranza degli uomini è cattiva.
Il più disgraziato degli uomini è colui che non sa sopportar la disgrazia.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Chi è casta? Colei, di cui le voci si guardano dal calunniare.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
Alla sapienza non si può nuocere; il tempo non la cancella; nessuna cosa la può sminuire.
La sapienza ha dunque tre dimore: la prima inedificata, eterna, perché è essa stessa la sede dell'eternità; la seconda, sua primogenita, è questo mondo visibile; la terza, sua secondogenita, è l'anima dell'uomo.
La sapienza è figliola dell'esperienza.
Considero Mauro Bolognini un grandissimo regista: un uomo di rara sapienza professionale, di grandissimo gusto e cultura. Oltre che, per me personalmente, un amico sensibile e sincero.
Alla sapienza non si può nuocere, il tempo non la cancella, nessuna cosa la può sminuire.
L'aspetto della saggezza non è cupo e tetro, non è pensieroso, è ilare e pieno di gioia. Il fine e il compimento della sapienza stanno nella giocosità felice.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa è la sapienza.
La vecchiaia è la sede della sapienza della vita.