Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.- Roberto Gervaso
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
L'uomo ama la donna; la donna, il matrimonio.
La concisione è l'arte di dire molto con poco; la prolissità, di dire niente con troppo.
Tutte le donne sono diverse, ma tutte le mogli sono uguali.
Se il denaro non dà la felicità, neppure la toglie.
L'amicizia è rara perché è scomoda.
Era avarissimo: quando dava la mano porgeva solo due dita.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.
Se i cristiani credessero effettivamente a Cristo farebbero il più delle volte il contrario di ciò che fanno e sarebbero l'opposto di quel che sono in quasi tutte le ore della vita cioè superbi, avidi, avari, vendicativi, violenti, carnali e bestiali.
Vinci l'ira con la delicatezza, la cattiveria con la bontà, l'avarizia con la generosità, la menzogna con la verità.
C'è solo un modo di buttare via il proprio denaro: non spenderlo.
Allo Stato il denaro è necessario come i nervi che lo sostengono, e quando vi siano numerosi gli avari, essi devono esser considerati come la base e il fondamento di quello.
L'avaro è senz'altro un pazzo: che senso ha, infatti, vivere da povero per morire da ricco?
L'avarizia ci toglie il piacere di spendere, ma ci dà quello di non aver speso.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.