Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.- Joseph Addison
Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.
"Siamo sempre intenti a fare", dice, "qualcosa per la Posterità; ma mi piacerebbe tanto vedere la Posterità far qualcosa per noi".
L'allegria è soprattutto, fomento di salute.
Non vi è nulla che trovi così presto la via dell'anima come la bellezza, la quale permea subito l'immaginazione di una soddisfazione e di un compiacimento segreto, e dà una rifinitura a tutto ciò che è grande o inusitato.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
È raro che gli uomini che nutrino il massimo rispetto per le donne, godano di popolarità fra loro.
Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a sé stesso, deve essere o una bestia o un dio.
Vivere senza speranza significa rinunciare a vivere.
Muoversi, vivere, non pensare!
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
Il limite più grande che ho accettato è quello di essere vivo. Non ho 'deciso' di essere vivo.
Chi è ricco non ha bisogno di vivere con parsimonia, e chi sa vivere con parsimonia non ha bisogno di essere ricco.
Vive eterno colui che vive nel presente.
Non vi è che un modo per essere felici: vivere per gli altri.
Il maggior ostacolo al vivere è l'attesa, chi dipende dal domani, perde l'oggi. Predisponi ciò che è in potere della fortuna, lasci andare ciò che è in tuo potere. Dove miri? Dove ti proietti? Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
Si può imparare a vivere? Evita qualsiasi frenesia, lascia che i tuoi giudizi smascherino la stupidità. Ridi, ma senza fretta.