Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto.- Gandhi
Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto.
Le varie religioni sono come le foglie di un albero. Non ce ne sono due uguali, ma non c'è alcun antagonismo tra esse o tra i rami su cui crescono. Proprio nello stesso modo, c'è una sottesa unità nella varietà che vediamo nella creazione di Dio.
L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.
La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure.
La vera bellezza, dopotutto, consiste nella purezza del cuore.
La supplica, l'adorazione, la preghiera non sono superstizioni, sono atti più reali del mangiare, del bere, del sedere o del camminare. Non è un'esagerazione dire che essi soli siano reali e che tutto il resto sia irreale.
Chi crede sa che il deserto può fiorire in una notte.
La Bibbia contiene per ciascuno di noi un messaggio cifrato. La chiave è la fede a darcela.
Grazia e azione devono restare unite. Non c'è fede senza opera buona, come non c'è opera buona senza fede.
Io non credo, né mi rifiuto di credere, in nulla.
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.
Siate come l'uccello posato per un attimo su rami troppo fragili, che sente la fronda piegarsi e canta, tuttavia, sapendo di avere le ali.
La conoscenza è fatta di una materia più dura di quella della fede sicché, quando si urtano, è la fede a spaccarsi.
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.
Una fede che non dubita è una fede morta.
Mi è stato assai più utile il lungo dubbio di Tommaso che la fede immediata della Maddalena.