Mi rifiuto di dimostrare che esisto.- Douglas Adams
Mi rifiuto di dimostrare che esisto.
L'ho percorso in lungo e in largo, il futuro. Ci ho passato la metà del mio tempo. È sempre identico, dappertutto. Ogni periodo è uguale all'altro. Proprio uguale. Le stesse, vecchie menate con auto più veloci e aria più fetente.
Il guaio di questi viaggi lunghi è che si finisce con il parlare con se stessi moltissimo.
Il tempo è un'illusione. L'ora di pranzo è una doppia illusione.
A chiunque riesca di farsi eleggere presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica.
Vieni da me in cerca di consigli, ma non riesci a sopportare niente che non ti sia noto. Uhm. Allora dovremmo dirti qualcosa che già sai e farla però sembrare una novità, eh? Insomma, le solite storie, immagino.
È di fede che nelle anime soltanto Dio opera.
La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni ? la loro fede non è niente.
Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.
C'è una fede che si arricchisce dei concetti della ragione, e c'è una ragione che si arricchisce dei doni della fede.
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l'occhio.
Se la fede non facesse felici, non sarebbe creduta: quanto poco essa varrà dunque!
La fede si trova sotto il capezzolo sinistro.
Mi è stato assai più utile il lungo dubbio di Tommaso che la fede immediata della Maddalena.
La fede consiste nella volontà di chi crede.