La fede consiste nella volontà di chi crede.- Agostino d'Ippona
La fede consiste nella volontà di chi crede.
Tutte le Scritture sono state scritte per questo: perché l'uomo capisse quanto Dio lo ama e, capendolo, s'infiammasse d'amore verso di lui.
Roma ha parlato, la causa è finita.
Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.
Dammi grazia, o Signore, di conoscere appieno se prima ti si debba invocare o lodare; se la conoscenza di Te debba precedere l'invocazione.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
La fede è un cieco che dona degli occhi alla speranza.
Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto.
Quante cose soltanto ieri ci servivano da articoli di fede, che oggi consideriamo soltanto favole?
La fede, l'amore e la speranza camminano nella notte: esse credono l'incredibile, amano ciò che si sottrae e li abbandona, sperano contro ogni speranza.
Per realizzare grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo progettare ma anche credere.
Mi è stato assai più utile il lungo dubbio di Tommaso che la fede immediata della Maddalena.
C'è una fede che si arricchisce dei concetti della ragione, e c'è una ragione che si arricchisce dei doni della fede.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.