Dammi, ti dissi, la castità e la continenza, ma non ora.- Agostino d'Ippona
Dammi, ti dissi, la castità e la continenza, ma non ora.
Tutte le Scritture sono state scritte per questo: perché l'uomo capisse quanto Dio lo ama e, capendolo, s'infiammasse d'amore verso di lui.
La consuetudine che da certuni non a torto è detta una seconda natura.
Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
Roma ha parlato, la causa è finita.
La fede consiste nella volontà di chi crede.
Se nella Chiesa la vita di castità, nell'imitazione di Gesù, ma anche di Maria, diviene un dono di grazia, ciò resta oltre ogni dubbio legato con i dolori propri di una gravidanza.
Chi è casta? Colei, di cui le voci si guardano dal calunniare.
Si, le suore non hanno solamente fatto voto di castità, ma hanno anche delle robuste inferriate alle loro finestre.
La castità è il dominio della volontà sull'istinto; sul più forte degli istinti umani, dopo quelli di rubare e di dire menzogne.
A chi la castità riesce difficile, deve essere sconsigliata: affinché non diventi la strada verso l'inferno, cioè lordura e fregola dell'anima.
La castità per una donna è fatta, come una cipolla, di involucri sovrapposti.
La castità è in alcuni una virtù, ma in molti sfiora il vizio. Certo, costoro sono astinenti: ma la cagna sensualità guarda con invidia da tutto quanto essi fanno. Fin sulle vette della loro virtù e fin nella fredda interiorità dello spirito, li segue la bestia con la sua insoddisfazione.
La castità [...] deve crescere dal di dentro e per avere un qualche valore deve saper resistere ad ogni tentazione indesiderata.
Colei sola è casta la quale non fu mai da alcuno pregata, o se pregò, non fu esaudita.
La castità è il miraggio degli osceni.