Il guaio di questi viaggi lunghi è che si finisce con il parlare con se stessi moltissimo.- Douglas Adams
Il guaio di questi viaggi lunghi è che si finisce con il parlare con se stessi moltissimo.
Mi è parso... che qualsiasi civiltà che abbia ad oggi perso la testa al punto da dover includere una serie di istruzioni dettagliati per l'uso di una scatola di stuzzicadenti, non sia più una civiltà nella quale io possa vivere e rimanere sano di mente.
A volte, se si riceve una risposta, si può anche eliminare la domanda.
L'ho percorso in lungo e in largo, il futuro. Ci ho passato la metà del mio tempo. È sempre identico, dappertutto. Ogni periodo è uguale all'altro. Proprio uguale. Le stesse, vecchie menate con auto più veloci e aria più fetente.
Le maiuscole erano sempre il modo migliore di cavarsela con tutto ciò per cui non si aveva una buona risposta.
In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.
I veri viaggiatori, non sono persone ricche ma curiose. Non sono alla ricerca di comodità, ma di novità, sorprese.
I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L'orizzonte dev'essere vuoto e deve staccare il cielo dall'acqua ci dev'essere niente intorno e sopra deve pesare l'immenso, allora è viaggio.
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Io non viaggio per andare da qualche parte, ma per andare. Io viaggio per amore del viaggio. Muoversi è la grande cosa.
C'è una oscura regione della terra che manda per il mondo degli esploratori.
Partire, è un po' morire, è morire rispetto a ciò che si ama: si lascia un frammento di se stessi in ogni ora e in ogni luogo.
Ad un certo momento della mia vita ho avuto una sensazione istintiva, di appartenere ad un territorio. A 17 anni ho fatto il mio primo viaggio da solo nel Mediterraneo. Sono andato in Grecia e mi sono sentito a casa mia più che in Italia.
La silenziosa stella della notte è il primo punto di sosta nel viaggio verso l'infinito.
Sono un po' come Marco Polo, girovago e mescolo culture.