Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.- Jo Nesbø
Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.
Nessuno è come sembra, e quasi tutto, a parte il tradimento vero e proprio, è menzogna e inganno. E il giorno in cui scopriamo che neanche noi siamo diversi, è il giorno in cui ci viene meno la voglia di vivere.
Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.
Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui, ma piuttosto delle sconfitte spettacolari.
Quando si comincia a pensare con la propria testa, si resta subito soli.
Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.
La cosa che più conta di un viaggio è non smettere di viaggiare.
Che lezione di modestia è questo viaggiare!
Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.
Viaggiare è molto meglio quando sai che hai un'amabile casetta cui fare ritorno.
Sono stata ovunque e visto tutto e fatto tutto.
La conclusione di tutte le nostre ricerche sarà di arrivare dove eravamo partiti e di conoscere il posto per la prima volta.
Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:«più in là»
Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.