Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.- Marcel Proust
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
La nobiltà o il denaro sono soltanto lo zero che moltiplica il valore.
La verità sulle intenzioni di un uomo non si apprende chiedendogliela.
Con le donne che non ci amano, come con i "dispersi", sapere che non si ha più nulla da sperare non impedisce di continuare ad attendere.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
A forza di credersi malato, lo si diventa.
L'inverno passa e i venti caldi di Maggio mi fanno desiderare di vagabondare nuovamente. Il sibilo di una locomotiva in una notte calma ha un richiamo, inesplicabile, eppure forte, come la luce che porta una falena alla distruzione.
In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.
Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.
Viaggiatore, non c'è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini.
I Sentieri si costruiscono viaggiando.
La vita è quel che decidiamo di farne. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma quello che siamo.
Il viaggio più prezioso è quello del reportage, il viaggio etnografico o antropologico intrapreso per conoscere meglio il mondo, la storia, i cambiamenti avvenuti, in modo da trasmettere agli altri le conoscenze.
Sta viaggiando: è entrato in quel misterioso gerundio dell'anima che è l'eterno presente del viaggio.
Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia.