Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.- Marcel Proust
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
La saggezza non si riceve, bisogna scoprirla da sé dopo un percorso che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché è un modo di vedere le cose.
Ci sono solo due tipi di persone: i magnanimi e le altre.
La medicina è un compendio degli errori successivi e contraddittori dei medici.
Ci sono pochissime donne che si vestono bene, ma alcune sono meravigliose.
È incredibile come la gelosia, che passa il suo tempo a fare piccole supposizioni nel falso, abbia poca immaginazione nello scoprire il vero.
Vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito. Solo nel tragitto tra il luogo che ho appena lasciato e quello dove sto andando io sono felice.
Più i viaggi sono lontani, più si entra nel mondo.
I turisti non sanno dove sono stati. Il viaggiatore non sa dove sta andando.
Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
Credo che in futuro, ovunque mi trovi al mondo, mi chiederò se a Ngong piove.
Il viaggio è la ricompensa.
Il viaggio: un partire da me, un infinito di distanze infinite e un arrivare a me.
Viaggiare mi ha dato la possibilità di recarmi in luoghi che già esistevano nella mia immaginazione.
Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato.