Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.- Marcel Proust
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
Ci sono solo due tipi di persone: i magnanimi e le altre.
In amore è più facile rinunciare a un sentimento che perdere un'abitudine.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
L'amore non è una passione disinteressata.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia.
Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo.
Dal mio quarto piano sopra l'infinito, nella plausibile intimità della sera che scende, alle finestre verso lo spuntare delle stelle, i miei sogni viaggiano in sintonia con la distanza evidente per i viaggi verso paesi sconosciuti, o immaginati o soltanto impossibili.
Non si fa un viaggio. Il viaggio ci fa e ci disfa, il viaggio ci inventa.
Qualunque viaggio non vale nemmeno i soldi del biglietto se non ci si mette nelle condizioni di percepire le relazioni nascoste sotto la superficie delle cose.
Quando non ho voglia di disegnare ho voglia di scrivere, quando non ho voglia di scrivere e non ho voglia di disegnare ho voglia di viaggiare.
Quando viaggi, ricorda che uno stato straniero non è creato per metterti a tuo agio. È creato per mettere il suo popolo a proprio agio.
Parli di camminare nel deserto, ma cosa è il mondo se non altro che questo, e tuttavia, anche se non stiamo camminando in un deserto vero e proprio, prima o poi accadrà che lo renderemo tale.
Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.
Nel grande viaggio si fanno dei viaggi, sono i nostri piccoli percorsi insignificanti sulla crosta di questo pianeta che a sua volta viaggia, ma verso dove?