scrittore, saggista e critico letterario francese
La gente vede tutto attraverso il proprio giornale, né potrebbe fare altrimenti dal momento che non conosce direttamente né gli uomini né i fatti di cui parla.
L'amore, sono lo spazio e il tempo resi sensibili al cuore.
L'essenza della musica è di svegliare in noi quel fondo misterioso della nostra anima.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
È davvero raro che ci si lasci in buon accordo, perché se si fosse in buon accordo, non ci si lascerebbe.
Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione.
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere occhi nuovi.
Non c'è vizio che non trovi appoggio compiacente nell'alta società.
Sapere che non si ha più alcuna speranza non impedisce di continuare ad aspettare.
Quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.
Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.
La saggezza non si riceve, bisogna scoprirla da sé dopo un percorso che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché è un modo di vedere le cose.
La fotografia acquista un po' della dignità che le manca quando cessa di essere una riproduzione della realtà e ci mostra cose che non esistono più.
L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi.
Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico, le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono e l'abitudine lo colma.
Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci.
Nulla altera le qualità materiali della voce quanto il fatto di contenere il pensiero.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
Per molto tempo sono andato a dormire presto. A volte, appena spenta la candela, i miei occhi si chiudevano così subitamente che non avevo nemmeno il tempo di dirmi: «Mi addormento» e, mezz'ora dopo, il pensiero che era tempo di cercare il sonno mi svegliava.