Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.- Marcel Proust
Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.
Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico, le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono e l'abitudine lo colma.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
Non vi sono che due classi di esseri: i magnanimi e gli altri.
L'estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate.
La costanza di un'abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
Era un pappagallo spelacchiato e maniaco, che non parlava quando glielo chiedevano bensì nelle occasioni più impensate, ma allora lo faceva con una chiarezza e un uso della ragione non molto comuni negli esseri umani.
Il tempo raffredda, il tempo chiarifica; nessuno stato d'animo si può mantenere del tutto inalterato nello scorrere delle ore.
In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l'emozione necessaria che chiarisce i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c'è da vedere.
La chiarezza è una giusta distribuzione di luce e ombra.
Tutto quello che si può dire si può dire chiaramente.
L'arte è la scienza resa chiara.
L'insistenza sulla chiarezza a tutti i costi è basata su una mera superstizione sul modo in cui funziona l'intelligenza umana.
La chiarezza adorna i pensieri profondi.
Per la mente che vede con chiarezza non c'è necessità di scelta, c'è azione.
All'avvocato bisogna contare le cose chiare; a lui poi tocca di imbrogliarle.