Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.- Marcel Proust
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
La vita vera, la vita finalmente scoperta e tratta alla luce, la sola vita quindi realmente vissuta, è la letteratura.
Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.
Le passioni politiche sono come le altre, non durano.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci.
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.
Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
La malattia è un processo fisico che dà inizio a quell'uguaglianza che la morte perfeziona.
Se una infermità vi è nella mia mente essa non è abulia né impulsività, ma è l'eccesso di volontà.