Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.- Marcel Proust
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
La malattia è il medico più ascoltato: alla bontà, alla scienza si fanno solo promesse; alla sofferenza si obbedisce.
Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto melodramma.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Attorno agli ammalati bisogna essere allegri.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
In qualunque malattia è buon segno se il malato serba lucidità e appetito, cattivo segno se gli accade il contrario.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Ci sono rimedi peggiori della malattia.
Mi piace la convalescenza: è la cosa per cui vale la pena ammalarsi.
Amavo molto i malati ed avrei valicato monti e valli, se mi avessero lasciato fare, per visitare un malato, non per curarlo, ma per amarlo.
L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchiera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo.
Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.