La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!- Charles Lamb
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
I libri pensano per me.
Niente mi rende tanto perplesso quanto il tempo e lo spazio, e niente mi preoccupa meno, perché non ci penso mai.
Le carte sono una guerra, sotto le mentite spoglie di un gioco.
Detesto l'uomo che manda giù il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti.
Ogni uomo ha due compleanni: due giorni, almeno, ogni anno.
Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.
È invero una malattia noiosa dover salvaguardare la propria salute al prezzo di una dieta troppo severa.
La malattia è un linguaggio comunicativo, non un ammasso anarchico di cellule impazzite. Succede che il nostro corpo non sia soddisfatto della vita che fa e si lamenta, tenti di opporsi, critica il cervello per le sue scelte.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
La malattia è il lato notturno della vita.
La malattia è un processo fisico che dà inizio a quell'uguaglianza che la morte perfeziona.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.