Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.- Ippocrate
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperimento pericoloso, il giudizio difficile.
Uno stato di cose sempre lo stesso, genera l'inerzia: la varietà al contrario eccita il corpo e lo spirito alla fatica.
Quando due dolori si verificano insieme, ma non nello stesso posto, il più violento oscura l'altro.
Quando è giovevole sottrarre sangue dalle vene, bisogna salassare in primavera.
Né la società, né l'uomo, né ogni altra cosa per essere buona deve eccedere i limiti stabiliti dalla natura.
Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne.
Le nostre malattie sono nuove, come nuovo è il nostro genere di vita.
Trarre dalla malattia, specialmente quando non è veramente tale, la maggior dolcezza possibile. Essa ne contiene molta.
Una malattia non conta nulla, quando non si hanno ragioni per desiderare di guarirne.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Bisogna allontanare con ogni mezzo e sradicare col ferro e col fuoco e con vari espedienti, dal corpo la malattia.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
I sani sono dei malati che si ignorano.
Fa bene qualche volta essere malato.
La maggior parte delle malattie traggono origine da un dispiacere.