Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.- Ippocrate
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
Né la società, né l'uomo, né ogni altra cosa per essere buona deve eccedere i limiti stabiliti dalla natura.
Uno stato di cose sempre lo stesso, genera l'inerzia: la varietà al contrario eccita il corpo e lo spirito alla fatica.
Il bere vino puro calma la fame.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Fa bene qualche volta essere malato.
I sani sono dei malati che si ignorano.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
Ristrettezze: Malattia che coglie chi si espone alla prosperità di un amico.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.
Ci sono rimedi peggiori della malattia.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.