Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.- Ippocrate
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
Le cose sante sono rivelate solo agli uomini santi.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete. Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.
L'autunno è cattivo per i sofferenti di consunzione.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.
A forza di credersi malato, lo si diventa.
Mi piace la convalescenza: è la cosa per cui vale la pena ammalarsi.
Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.
È invero una malattia noiosa dover salvaguardare la propria salute al prezzo di una dieta troppo severa.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.