Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.- Ippocrate
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
Se c'è amore per l'uomo, ci sarà anche amore per la scienza.
Coloro che soffrono di febbri quartane, se perdono sangue dal naso, è un cattivo segno.
In qualunque malattia è buon segno se il malato serba lucidità e appetito, cattivo segno se gli accade il contrario.
Sia il sonno che l'insonnia, oltre la giusta misura, sono malattie.
La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza è fallace, il giudizio è difficile. Bisogna che non solo il medico sia pronto a fare da sé le cose che debbono essere fatte, ma anche il malato, gli astanti, le cose esterne.
Bisogna allontanare con ogni mezzo e sradicare col ferro e col fuoco e con vari espedienti, dal corpo la malattia.
Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
I sani sono dei malati che si ignorano.
Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell'arte della vita e della formazione dello spirito.
A forza di credersi malato, lo si diventa.
Trarre dalla malattia, specialmente quando non è veramente tale, la maggior dolcezza possibile. Essa ne contiene molta.
La malattia è il lato notturno della vita.