La maggior parte delle malattie traggono origine da un dispiacere.- Menandro
La maggior parte delle malattie traggono origine da un dispiacere.
Colui che fugge potrà combattere ancora.
Una lunga vita comporta molte sventure.
Il saggio porta le proprie sostanze in se stesso.
Ricordati sempre di essere un uomo.
Il riso è abbondante sulla bocca degli sciocchi.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.
Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
Amavo molto i malati ed avrei valicato monti e valli, se mi avessero lasciato fare, per visitare un malato, non per curarlo, ma per amarlo.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
La malattia mentale allora esprime contemporaneamente un movimento di rottura (autonomo e inconsapevole) con le forme di vista istituzionalizzate e lo stacco che il movimento stesso subisce.
È invero una malattia noiosa dover salvaguardare la propria salute al prezzo di una dieta troppo severa.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.