Le malattie sono le grandi manovre della morte.- Jules Renard
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
Si impiegano le lodi come i soldi: perché ci siano restituite con gli interessi.
Alcuni uomini alzano gli occhi al cielo ma vedono solo i ragni del soffitto.
È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.
L'esperienza è un regalo utile che non serve a niente.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Mi piace la convalescenza: è la cosa per cui vale la pena ammalarsi.
Una malattia non conta nulla, quando non si hanno ragioni per desiderare di guarirne.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.
A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore.
Ristrettezze: Malattia che coglie chi si espone alla prosperità di un amico.
La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.