Le malattie sono le grandi manovre della morte.- Jules Renard
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
La pazienza, la prima virtù del cacciatore.
Dire le bugie è un difetto, e le bugie sono sempre inutili perché, prima o poi, si sa la verità e ci si guadagna solo la vergogna di averle dette.
Non siamo capaci di capire meglio la vita a quaranta anni che a venti, ma almeno lo sappiamo e lo ammettiamo.
Il successo degli altri mi disturba, ma molto meno che se fosse meritato.
Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato.
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
Le nostre malattie sono nuove, come nuovo è il nostro genere di vita.
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchiera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.