La vita dell'intelletto sta alla realtà come la geometria sta alla architettura.- Jules Renard
La vita dell'intelletto sta alla realtà come la geometria sta alla architettura.
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
La vecchiaia arriva all'improvviso, come neve. Una mattina, al risveglio, ci si accorge che tutto è bianco.
La bontà è qualche cosa che non si assimila. Il frutto è buono, ma il nocciolo è amaro.
Le migliori amicizie hanno dei terreni inesplorati che non si dissodano mai.
L'uomo di grande intelletto stenta a persuadersi che gli stupidi siano tanto stupidi quanto sono veramente.
Devo avere un'enorme massa di intelletto. A volte ci vuole perfino una settimana per metterlo in moto.
Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.
L'intelletto è sempre ingannato dal cuore.
Se per un uomo tutti i moti del suo stesso intelletto sono senza senso, allora il suo intelletto è senza senso, ed è senza senso egli stesso; e non significa nulla cercare di scoprire quale senso egli abbia.
Nulla si raffina, tranne l'intelletto.
Pensiero e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve a pianificare alcuni enigmi della fede, anche se l'intelletto umano è limitato. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa.
Nessuna cosa maggiormente dimostra la grandezza e la potenza dell'umano intelletto, nè l'altezza e nobiltà dell'uomo, che il poter l'uomo conoscere e fortemente sentire la sua piccolezza.
Gli uomini di più ampio intelletto sanno che non c'è netta distinzione tra il reale e l'irreale, che le cose appaiono come sembrano solo in virtù dei delicati strumenti fisici e mentali attraverso cui le percepiamo.
L'intelletto è spirito meccanico, l'arguzia spirito chimico, il genio spirito organico.