A forza di credersi malato, lo si diventa.- Marcel Proust
A forza di credersi malato, lo si diventa.
Ogni sera, forse, mettendoci a dormire, accettiamo il rischio di vivere dolori che consideriamo come inesistenti e non avvenuti perché saranno sofferti nel corso di un sonno che crediamo senza coscienza.
A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
È stato detto che la bellezza è una promessa di felicità. Inversamente, la possibilità del piacere può essere un principio di bellezza.
La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita, valore che non abbiamo saputo apprezzare e della cui grandezza solo grazie al libro ci rendiamo conto.
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.
Se so che ho una cosa grave e so che esiste, non mi preoccupo, me ne occupo.
Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell'arte della vita e della formazione dello spirito.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
Amavo molto i malati ed avrei valicato monti e valli, se mi avessero lasciato fare, per visitare un malato, non per curarlo, ma per amarlo.
Ci sono rimedi peggiori della malattia.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Fa bene qualche volta essere malato.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Trarre dalla malattia, specialmente quando non è veramente tale, la maggior dolcezza possibile. Essa ne contiene molta.