La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.- Italo Svevo
La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.
La vita attuale è inquinata alle radici.
L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.
Quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano.
A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.
Le donne sono sempre povere di parole precise.
Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
Fa bene qualche volta essere malato.
Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.
Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Bisogna allontanare con ogni mezzo e sradicare col ferro e col fuoco e con vari espedienti, dal corpo la malattia.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.