La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.- Italo Svevo
La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Trarre dalla malattia, specialmente quando non è veramente tale, la maggior dolcezza possibile. Essa ne contiene molta.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
Attorno agli ammalati bisogna essere allegri.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.