Attorno agli ammalati bisogna essere allegri.- Santa Teresa di Lisieux
Attorno agli ammalati bisogna essere allegri.
Non abbiamo che questi brevi attimi di vita per amare Gesù. Il diavolo la sa molto bene e per questo cerca tutte le vie per farceli perdere in un vano logorio.
Guardate, vedete laggiù quel buco nero, dove non si distingue più nulla; io sono in un buco nero come quello, con l'anima e con il corpo. Ah! Sì, quali tenebre! Ma le abito nella pace.
Vorrei anch'io trovare un ascensore per innalzarmi fino a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione.
Poiché prendono per imperfezione i miei piccoli atti di virtù, potranno altrettanto bene ingannarsi prendendo per virtù ciò che è soltanto imperfezione.
Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
È invero una malattia noiosa dover salvaguardare la propria salute al prezzo di una dieta troppo severa.
Chi non sente il suo male è tanto più malato.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.
Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.