Attorno agli ammalati bisogna essere allegri.- Santa Teresa di Lisieux
Attorno agli ammalati bisogna essere allegri.
La mia spada non è che l'Amore: con essa caccerò lo straniero da Regno.
Quando si accetta il disgusto di essere stati cattivi, il buon Dio ritorna subito.
Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo.
Non abbiamo che questi brevi attimi di vita per amare Gesù. Il diavolo la sa molto bene e per questo cerca tutte le vie per farceli perdere in un vano logorio.
Io credo che il Signore mi abbia permesso di ricordarmene per provarmi che un'anima in stato di grazia non ha nulla da temere dai demoni i quali sono vigliacchi, capaci di fuggire davanti allo sguardo di una bambina.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
La maggior parte delle malattie traggono origine da un dispiacere.
Se so che ho una cosa grave e so che esiste, non mi preoccupo, me ne occupo.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.
A forza di credersi malato, lo si diventa.