Fa bene qualche volta essere malato.- Henry David Thoreau
Fa bene qualche volta essere malato.
A casa mia avevo tre sedie: una per la solitudine, due per l'amicizia, tre per la società.
Non c'è odore tanto cattivo quanto quello che si leva dalla bontà corrotta.
Se un uomo non marcia al passo dei suoi compagni, magari è perché ode un tamburo diverso; lasciatelo marciare al suono della musica che sente, non importa né quanto lontana essa sia, né quale ne sia la cadenza.
Non c'è odore più cattivo di quello emanato dalla bontà corrotta: è l'umana e divina carogna che lo produce. Se sapessi con sicurezza che un uomo sta venendo da me per farmi del bene, correrei a mettermi in salvo.
Se sapessi per certo che qualcuno sta venendo a casa mia col deliberato proposito di farmi del bene, scapperei a gambe levate.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza.
Se so che ho una cosa grave e so che esiste, non mi preoccupo, me ne occupo.
A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte.
Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.