Fa bene qualche volta essere malato.- Henry David Thoreau
Fa bene qualche volta essere malato.
Tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l'obbedienza, e d'opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili.
Il successo di solito arriva a quelli che sono troppo occupati per stare a cercarlo.
Può per noi avere luogo un miracolo più grande del guardarsi direttamente negli occhi per un istante?
La maggior parte dei lussi, e molte delle cosiddette comodità, non solo non sono indispensabili, ma sono anzi veri e propri ostacoli al progresso morale dell'umanità.
Sono in migliaia ad accanirsi contro le ramificazioni del male, ma solo uno a colpirne la radice.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
Bisogna allontanare con ogni mezzo e sradicare col ferro e col fuoco e con vari espedienti, dal corpo la malattia.
I sani sono dei malati che si ignorano.
Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.
Le nostre malattie sono nuove, come nuovo è il nostro genere di vita.
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
Amavo molto i malati ed avrei valicato monti e valli, se mi avessero lasciato fare, per visitare un malato, non per curarlo, ma per amarlo.
Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.