È la malattia che rende piacevole e buona la salute.- Eraclito
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.
Bisogna spegnere la prepotenza più che un incendio.
Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
La malattia è un linguaggio comunicativo, non un ammasso anarchico di cellule impazzite. Succede che il nostro corpo non sia soddisfatto della vita che fa e si lamenta, tenti di opporsi, critica il cervello per le sue scelte.
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Chi non sente il suo male è tanto più malato.
Fa bene qualche volta essere malato.
Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
A forza di credersi malato, lo si diventa.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.