Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.- Novalis
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Ogni inglese è un'isola.
L'amore è il fine ultimo della storia dell'umanità, l'amen dell'universo.
Non dovrebbe esistere che un unico bisogno assoluto: l'amore, la vita in comune con le persone amate.
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Il filosofo vive di problemi come l'uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.
È invero una malattia noiosa dover salvaguardare la propria salute al prezzo di una dieta troppo severa.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
Mi piace la convalescenza: è la cosa per cui vale la pena ammalarsi.
La malattia è il lato notturno della vita.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.