Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.- Novalis
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Tutto quello che viene asserito di Dio, contiene lo stato umano futuro.
Un bambino è un amore diventato visibile.
Per conoscere bene una verità bisogna avera combattuta.
Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici cose che sono in relazione fra loro.
La maggior parte delle malattie traggono origine da un dispiacere.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza.
Trarre dalla malattia, specialmente quando non è veramente tale, la maggior dolcezza possibile. Essa ne contiene molta.
Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore.
Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.
Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne.
I sani sono dei malati che si ignorano.
L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchiera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo.