Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.- Novalis
Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
La poesia risolve l'esistenza altrui nella propria.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Si è soli con tutto ciò che si ama.
Non ci comprenderemo mai del tutto, ma potremo assai più che comprenderci.
Le nostre religioni sono i cancri della specie e non ne guariremo che da morti.
Vi è nulla che tanto invilisca una nazione quanto il dispotismo religioso.
La religione è la reazione totale di un uomo alla vita.
La religione è la sostanza della cultura, la cultura è la forma della religione.
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
Dal momento che la religione produce effetti pubblici e politici, essa aumenta considerevolmente il suo potere di nuocere.
Ogni cosa, per essere vera, deve diventare una religione, e l'agnosticismo, come una qualunque altra religione, dovrebbe avere le sue cerimonie.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
Le religioni non muoiono: cessano di essere vive; e proseguono come tradizioni.
È l'uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l'uomo.