Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.- Novalis
Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.
Tutto è magia, o niente.
Si è soli con tutto ciò che si ama.
Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.
L'amore ha sempre svolto romanzi, ossia l'arte di amare è sempre stata romantica.
Il proposito più alto delle coltivazioni intellettuali è di dare all'uomo una perfetta conoscenza e padronanza del suo io interiore, di rendere la sua consapevolezza la sua propria luce e il suo proprio specchio.
Non ci sia religione diversa da quella che consiste nell'abolire completamente la tirannide e il culto degli dèi e dei loro idoli.
L'origine della religione non è certamente la paura.
Non serve religione a chi senta la sacralità del profano.
L'uomo non vive d'altro che di religione o d'illusioni.
La religione è il tentativo da parte degli esseri umani di legare se stessi al senso di un mondo che li supera, proprio come fa il rilegatore di libri che da tanti fogli sparsi produce un volume. E i fogli sparsi sono i nostri giorni, le nostre vite che se ne vanno.
È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta - raramente - non si può fare a meno.
Pretendere che anche uno spirito grande uno Shakespeare, un Goethe faccia entrare nella propria convinzione, i dogmi di una qualche religione, è come pretendere che un gigante calzi la scarpa di un nano.
Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
La mia religione consiste di un'umile ammirazione per l'illimitato spirito superiore che rivela se stesso nei leggeri dettagli che siamo capaci di percepire con la nostra mente gracile e debole.
Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.