Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.- Novalis
Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.
Per comprendere la natura, bisogna far sì che essa si sviluppi dentro di noi in tutta la sua interezza.
Un bambino è un amore diventato visibile.
Il poeta comprende la natura meglio dello scienziato.
Il senso per la poesia ha molto in comune con il senso del misticismo... rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile.
I misteri sono nutrimenti, potenze eccitanti; le spiegazioni sono misteri digeriti.
Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioè mista a scorie.
La fede ha influenzato il mio modo di dire le cose, spingendomi a scrivere cose vere in un modo più sincero, conciso e diretto; a pensare molto di più ai dettagli.
La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri.
L'autentica religione è il vero vivente; vivente tutt'uno con l'anima, tutt'uno con la bontà e la rettitudine.
Non si è mai disputato se c'è luce a mezzogiorno.
Tutte le religioni soffrono del fatto che i predicatori possano parlare a lungo e soddisfatti di sé. Così le loro parole diventano sempre più lontane e scaldano la loro vanità, anziché penetrare nel cuore di chi ascolta.
La religione nasce dallo scacco, dalla crisi, dal disagio, dalla problematicità: quando gli uomini stanno bene di solito pensano ad altro che ai valori spirituali, e se arrivano a pensarvi è solo perché giungono a essere incalzati dal negativo dell'esistenza.
Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.
Considero la religione come un giocattolo per bambini, e ritengo che il solo peccato sia l'ignoranza.
Coloro che hanno una religione possono ritenersi felici, perché non a tutti è dato credere a cose sopraterrene.