L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale.- Luigi Giussani
L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale.
Una domanda o è una domanda di vero o è una falsità. Se è una domanda di vero aggiunge bellezza anche alla bellezza più grande.
Solo un'epoca di discepoli può dare un'epoca di geni, poiché solo chi è prima capace di ascoltare e di comprendere si alimenta una maturità personale che lo rende poi capace di giudicare e di affrontare, fino ‐ eventualmente ‐ ad abbandonare ciò che lo ha alimentato.
La vita ci è stata data per una creatività. Il tempo è come il tessuto su cui occorre disegnare una creazione.
La vera educazione deve essere un'educazione alla critica.
L'estremo lembo dell'audacia è amare umilmente se stessi.
Vi è nulla che tanto invilisca una nazione quanto il dispotismo religioso.
Che magnifici sciocchi fa degli uomini la religione!
Quando una religione ha la pretesa di imporre la sua dottrina all'umanità intera, si degrada a tirannia e diventa una forma d'imperialismo.
Posso immaginarmi un'epoca alla quale le nostre idee religiose sembreranno così strane come è per la nostra lo spirito cavalleresco.
Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali.
Allo stesso modo in cui altre persone possono leggere brani della Bibbia, io leggo quelli della retorica. Ho il vantaggio del riposo e della assenza di devozione.
Le superstizioni sono la vera religione del popolo, mica il cattolicesimo o l'islamismo!
È l'uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l'uomo.
L'oppio è ormai la religione dei popoli.
C'è chi crede nella religione e chi invece religiosamente crede nel non crederci.