La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.- John Updike
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
I sogni si realizzano; senza questa possibilità, la natura non c'inciterebbe a farne.
Un maschio sano, adulto, noioso, consuma ogni anno una volta e mezzo il suo proprio peso in pazienza altrui.
C'è la vita che viviamo, e poi ai lati spazi immensi in cui non si mette mai piede.
Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.
È più difficile essere un marito che un amante.
Chi dice che la religione è l'oppio dei popoli, si è mai fumato una pagina della Bibbia?
Le nostre religioni sono i cancri della specie e non ne guariremo che da morti.
I pagani non conoscono Dio, e amano solo la Terra. Gli ebrei conoscono il vero Dio, e amano solo la Terra. I cristiani conoscono il vero Dio, e non amano la Terra.
La religione è la causa esplicita di milioni di morti avvenute negli ultimi dieci anni.
La religione, nelle sue molteplici e contraddittorie manifestazioni, è il tentativo di venire a capo del mistero della vita nella sua globalità, il tentativo di afferrare la sua selvaggia bellezza (cattedrale), e di non venire schiacciati dalla sua sconvolgente imponderabilità (ospedale).
Un po' di filosofia porta la mente degli uomini all'ateismo, ma molta filosofia riporta le menti degli uomini verso la religione.
La religione di un uomo non vale molto se non ne traggono beneficio anche il suo cane e il suo gatto.
Noi andiamo avanti acciecati dalle varie religioni, puerili e folli, inventate dai nostri padri contro il terrore dell'immenso Ignoto.
Nessuno può essere costretto a partecipare o a contribuire pecuniariamente a qualsivoglia culto, edificio o ministero religioso.
La libertà è l'aria della religione.