La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.- John Updike
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
Siamo crudeli abbastanza anche senza averne l'intenzione.
È più difficile essere un marito che un amante.
Il sesso è come il denaro; solamente quando è troppo è abbastanza.
Le amanti vanno bene nei romanzi europei. Da noi, non c'è altra istituzione che il matrimonio. Il matrimonio e la partita di pallacanestro del mercoledì.
Il perfezionismo è il nemico della creazione, come l'estrema autosollecitudine è la nemica del benessere.
Nella cosiddetta deferenza religiosa vibra costantemente un che di bizantino, se non addirittura di vile.
C'è una sola religione, benché ne esistano un centinaio di versioni.
La bibbia ci rivela il carattere del nostro dio con esattezza e dettagli senza rimorso. E' forse la biografia più accusatoria che sia mai stata stampata. Al confronto rende Nerone un angelo.
Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
Chi dice che la religione è l'oppio dei popoli, si è mai fumato una pagina della Bibbia?
Le religioni sono figlie dell'ignoranza, che non sopravvivono a lungo alla loro madre. L'ha capito Omar quando fece incendiare la biblioteca di Alessandria.
Niente è più specifico all'uomo della capacità di religione e del senso di una divinità.
La promessa dell'immortalità basta a mettere in piedi una religione.
Le fedi religiose non sono irrazionali, perché distinguono ciò che può essere oggetto di dimostrazione razionale da ciò che può essere oggetto di esperienza di fede.
La religione è, per la sua stessa natura, una macchina per spaventare; deve necessariamente fallire e crollare di mano in mano che l'uomo progredisce nella conoscenza, perché la conoscenza non è soltanto potere, è anche coraggio.