Un cambiamento di religione è per l'anima come un cambiamento di lingua per lo scrittore.- Simone Weil
Un cambiamento di religione è per l'anima come un cambiamento di lingua per lo scrittore.
La pietà di se stessi non appartiene alla sventura estrema. Al di sotto di un certo livello di sventura, la pietà si muta in orrore per sé così come per gli altri. Per questo Napoleone diceva che le vere sventure non si raccontano; e gli antichi, che i grandi dolori sono muti.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo.
Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale.
La religione è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
Ogni religione è repressiva.
Un uomo può ignorare di avere una religione, come può ignorare di avere un cuore. Ma senza religione, come senza cuore, un uomo non può esistere.
L'integralismo religioso, vuol dire una religione con tanta crusca, infatti fa fare delle grosse cacate.
Che magnifici sciocchi fa degli uomini la religione!
Le religioni sono come le lucciole: per brillare hanno bisogno dell'oscurità.
Tutte le preghiere, le orazioni e le messe che i monaci e gli altri preti potrebbero dire, non servono a nulla, e valgono solo a far guadagnare danaro a coloro che le dicono.
Ovunque Dio eriga una casa di preghiera, il diavolo vi costruisce sempre una cappella. E si scoprirà dopo aver controllato, che quest'ultimo ha la più vasta congregazione.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.