La religione è una delle forme dell'oppressione spirituale.- Lenin
La religione è una delle forme dell'oppressione spirituale.
Epurandosi un partito si rafforza.
Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.
La fiducia è bene, il controllo è meglio.
Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.
L'antisemitismo è il socialismo degli imbecilli.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli.
La mia religiosità consiste in un'umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà.
Hanno preso la via più facile: deificare Cristo invece di comprenderlo.
Unica tra le religioni, il cristianesimo non annuncia solo la salvezza dell'anima, la sopravvivenza dello «spirito», bensì pure la risurrezione della carne.
Di tutte le possibili perversioni sessuali, la religione è l'unica che è stata scientificamente sistemata.
La religione può venir paragonata ad uno che prende per mano un cieco e lo guida dove questi non può vedere, nel qual caso l'essenziale è che il cieco raggiunga la propria meta, e non ch'egli veda ogni cosa.
Non c'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.
La religione è il tentativo da parte degli esseri umani di legare se stessi al senso di un mondo che li supera, proprio come fa il rilegatore di libri che da tanti fogli sparsi produce un volume. E i fogli sparsi sono i nostri giorni, le nostre vite che se ne vanno.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.