La domanda è già un miracolo. È il primo modo della coerenza, del compimento di sé, della propria libertà.- Luigi Giussani
La domanda è già un miracolo. È il primo modo della coerenza, del compimento di sé, della propria libertà.
Santo è, nel senso più esatto della parola, l'uomo che realizza più integralmente la propria personalità, ciò che deve essere.
L'equilibrio nel potere umano è una bilancia. L'equilibrio nel potere divino è un essere, una vita. Eterna!
Se tutto converge all'uno, si mette per forza in ordine; il disordine c'è quando non c'è un «uno» verso cui, in funzione di cui andare.
La pace è una guerra, ma con se stessi.
Dalla natura scaturisce il terrore della morte [dalla natura, che nostra madre ci dà, scaturisce il terrore della morte], dalla grazia scaturisce l'audacia.
Chi ha la casa fatta di vetro, non dovrebbe gettare pietre contro quella degli altri.
La gente che si vanta di coerenza ha tanti aspetti della sua mentalità quanto gli altri. Differisce dagli altri soltanto per il fatto che i suoi aspetti mentali sono alquanto privi di significato.
Né la contraddizione è indice di falsità né la coerenza è segno di verità.
La coerenza è un fardello scomodo: lascialo agli sciocchi.
L'unità del Paese resta una conquista e un ancoraggio irrinunciabili. Ogni auspicabile riforma condivisa a partire da quella federalista, per essere un approdo giovevole, dovrà storicizzare il vincolo unitario e coerentemente farlo evolvere per il meglio di tutti.
Va bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita.
La mancanza di coerenza è segno di genialità.
Pasolini mi faceva paura. In borgata giravano voci cattive su di lui, lo raccontavano come un depravato, un pervertito. Però c'era chi gli voleva bene. Ho capito Pasolini solo quand'è morto, in quel modo così coerente con la sua vita.
Rendi chiara la mia lingua, mio Salvatore, apri la mia bocca e, dopo averla riempita, trafiggi il mio cuore, perché il mio agire sia coerente con le mie parole.
La coerenza è la virtù degli imbecilli.