La coerenza è la virtù degli imbecilli.- Giuseppe Prezzolini
La coerenza è la virtù degli imbecilli.
La medicina dovrebbe studiare piuttosto il modo di far cessare il dolore, che la malattia; più di far meno patire, che di far molto vivere.
L'uomo è l'unico essere che non voglia essere quello che è.
La moglie ha la sua posizione sociale segnata fra la serva e l'amante. Un po' più in su della serva e un po' più giù dell'amante. Fa le giornate da serva e le notti da amante.
Meglio aver rimorsi che rammarichi.
Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
Le ideologie ritengono che una sola idea basti a spiegare ogni cosa nello svolgimento dalla premessa, e che nessuna esperienza possa insegnare alcunché dato che tutto è compreso in questo processo coerente di deduzione logica.
Va bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita.
La coerenza è l'ultimo rifugio delle persone prive d'immaginazione.
La realtà ha una coerenza, illogica ma effettiva.
La coerenza è il primo dei doveri di un cristiano.
Se tu affermi di credere in Dio devi anche essere coerente, devi abbandonarti completamente e devi avere fiducia. E non devi neppure preoccuparti per l'indomani.
La coerenza è contraria alla natura, contraria alla vita. Le sole persone perfettamente coerenti sono i morti.
La domanda è già un miracolo. È il primo modo della coerenza, del compimento di sé, della propria libertà.
Gli atti coerenti sono i più vicini al suo cuore, ma un atto coerente isolato è la più grande incoerenza.
Aborro le coerenze false e la finzione delle conclusioni raggiunte.