La coerenza è la virtù degli imbecilli.- Giuseppe Prezzolini
La coerenza è la virtù degli imbecilli.
La Chiesa cattolica può essere definita la risposta che il mondo ha dato al Vangelo.
Accanto all'arte della mnemonica (ricordare) occorrerebbe un'arte del dimenticare.
Meglio un errore fatto da sé, che una verità fatta dagli altri.
In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio.
Ben scrisse un sofista greco, che l'uomo è la misura delle cose: ma si dimenticò che le cose sono misura dell'uomo.
L'ultima cosa che mi preoccupa è di essere coerente con me stesso.
In politica chi cambia, chi non è coerente, viene considerato un fine politico. Io non sono un fine politico, sono un rivoluzionario in politica, politicamente scorretto. E me ne vanto.
La coerenza richiede di essere ignoranti oggi come lo si era un anno fa.
Una volta conosciuta, anche confusamente, la vocazione personale deve essere rispettata fedelmente e coerentemente obbedita.
Io amo tantissimo Adriano. Lo amo e lo stimo. E poi mi fa ancora ridere. Nessuno può parlare male di Adriano. Lui è profondamente buono, onesto, coerente.
Il rimangiarmi le mie parole non mi ha mai dato l'indigestione.
La natura e la storia, in Italia, sono così tanto apparentate fra di loro che sarebbe impossibile separarle. Il territorio nella sua configurazione naturale è praticamente inesistente; nel tempo, in tutto il paese, la natura è stata rimodellata o quanto meno segnata dal lavoro dell'uomo.
E ogni volta che non sono coerente, ogni volta che non è importante, ogni volta che qualcuno si preoccupa per me... ogni volta che non c'è, proprio quando la stavo cercando... Ogni volta, ogni volta quando...
Va bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita.
La coerenza è merce rara.