L'uomo è l'unico essere che non voglia essere quello che è.- Giuseppe Prezzolini
L'uomo è l'unico essere che non voglia essere quello che è.
L'autorità del grado non conta. L'italiano non si inchina davanti al berretto. Nulla lo indispone più dell'uniforme. Ma obbedisce al prestigio personale ed alla capacità di interessare sentimentalmente o materialmente la folla.
Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
È sempre comodo imparare, massime dai nemici, è sempre nocivo insegnare, massime agli amici.
Meglio aver rimorsi che rammarichi.
Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
Degno veramente del nome di uomo è colui che obbedisce a una sua legge interiore alla quale nessuna legge esteriore potrebbe mai accrescere o scemare autorità e forza.
Io non mi evolvo. Io sono.
Essere un buon attore non è facile. Essere un uomo è ancora più difficile. Voglio essere entrambi prima di morire.
Io sono io. Ma se fossi un altro vorrei essere come me.
Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.
È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo.
Essere nulla per essere al proprio vero posto nel tutto.
È meglio essere belli che essere buoni, ma è meglio essere buoni che essere brutti.
Nessuno può dire di sé stesso in modo veritiero di essere una merda. Perché, se io lo dicessi, potrebbe anche essere vero in un certo senso, ma io non potrei essere intriso di questa verità: poiché in tal caso dovrei impazzire, oppure cambiare me stesso.
Essere corpo con tutto il corpo se aspiri al bodoniano, altrimenti, se l'omologazione dello spirito prevale a tal punto da optare per la via di comodo della scissione dalla carne, accontentarsi di essere un copro-corpo, un letterato che fa morale senza aver raccontato la favola.